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Decennale - il prezzo della gratuità - Martedi 15 Dicembre 2009
Decennale - il prezzo della gratuità... ultimamente per nuove povertà economica diverse amministrazioni comunali di reggio hanno stipulato convenzioni con noi per soddisfare il bisogno di molte famiglie, oltre collaborazioni protezione civile, croce rossa, ecc
E' stato desiderio di tutti noi costruire questo momento come un evento per fare festa, certo, con tutti, per dire grazie ai vari attori della rete e ripartire insieme per altri sviluppi: volontari, aziende, associazioni, istituzioni pubbliche e private del nostro territorio. Diversi i momenti nel consiglio, con i volontari, per organizzare bene ogni momento del programma in modo che, oltre al fare, trasparisse uno stile di vita, armonico e sapiente.
Chiara Lubich dice che "una spiritualità che non diventa cultura non ha futuro" e la manifestazione di domenica ha espresso questa trasformazione.
 
Lo svolgimento del programma, dai saluti di Andrea, alle testimonianze di Marco Pritoni, primo responsabile del magazzino e pioniere, a Consolata che l'ha sostituito, ai testimoni di aziende (Greci) e associazioni (Lorena e Giusi), Mario Giostra, sociologo il cui prezioso intervento,  ha coronato il seminario e il dialogo col pubblico che ne è seguito. Si evince, viva e preziosa, la storia del servizio che svolgiamo con Azione Solidale, arricchita da scelte di vita autentica dei diversi testimoni in cui i travagli personali, le sofferenze condivise e le gioie moltiplicate sono il valore aggiunto che costituiscono il prezzo della gratuità in una rete di reciprocità. La cena che ne è seguita, organizzata da Umberto ed un suo staff di giovani, ha completato la festa.

In sala durante il convegno c'erano 200 persone e a cena 230, rappresentavano le diverse realtà.
Erano presenti: il sindaco di S. Ilario, Marcello Moretti, il vice Roncada, Gabriele Ferrari pr di Parma e un altro consigliere, Gobbi ex assessore Provincia di Re, ora Croce Rossa, diversi ex assessori di re e provincia che ci hanno aiutato molto in questi anni.
 
Dagli albori, Marco Pritoni: "Da tempo desideravo impegnarmi in qualcosa di più concreto ed utile per gli altri, cercando di coniugare lavoro ed impegno sociale.
Questa opportunità cadeva a proposito. Sapevo, e sapevamo, che non sarebbe stato facile, ma con l'entusiasmo e l'aiuto di tutti gli amici dell'associazione ero sicuro che ci saremmo riusciti.
I primi mesi furono i più difficili da affrontare, le cose da fare erano tante, ma in modo particolare bisognava cercare contatti con aziende, istituzioni, con il mondo del volontario, insomma creare una rete, farci conoscere ... e non fu facile.
Per settimane, addirittura mesi, mi ritrovavo in quel magazzino vuoto, con il telefono che non squillava, se non di tanto intanto quando qualche amico di Solidarietà mi chiamava, più per farmi forza che per sapere le ultime novità. Ma è stato proprio questo aiuto che tutti hanno profuso, e che io ho avvertito profondamente che ha fatto si che pian piano il progetto decollasse.
Da Consolata: " ...Far mie le concrete e primarie necessità di tanti, associazioni e non, trasformando così i problemi di alcuni (le aziende) in opportunità per altri, mi sembrava semplicemente fantastico, Il segreto, la chiave per arrivare al concreto della risoluzione di tante esigenze e talvolta sofferenze di chi non ha...La Provvidenza è per noi un socio indispensabile ed in questo meccanismo del chiedere, le Aziende che ci donano prodotti, svolgono una parte significativa e preponderante. Donare non è sempre così automatico. Se lo fanno, è perché hanno colto il senso di quello che si fa al magazzino; sono state catturate da qualcosa che permette loro di avere fiducia e stima in noi. Curiamo il rapporto personale che coltiviamo quotidianamente e che guarda prima di tutto alla persona dell'imprenditore che lavora e dà lavoro. Questo anche quando non dovesse produrre l'arrivo di prodotti. Mantenere il contatto con l'azienda vuol dire saper aspettare, saper aspettare i suoi tempi, pazientare, saper cogliere il momento giusto per chiedere. L'imprenditore forse senza saperlo, oltre che benefattore, diventa così beneficiario di questo ALTRO modo di concepire la gratuità, e diventa per noi un collaboratore privilegiato.

Mario Giostra, come sociologo, ha contestualizzato la nostra esperienza attraverso vari pensatori da Gurtvivh a Sorokin, Kunh, Chiara Lubich, Zanchì, Marx, Martin Luther King, Gandhi per valorizzare pensieri e azioni che fanno vivere la fratellanza con le valenze dell'agire agapico.
Rileva parole chiave della nostra esperienza: fraternità, reciprocità e gratuità.
 
"Normalmente, infatti, le varie azioni di solidarietà che nascono un po' dappertutto nel tessuto sociale, pur essendo belle e degne di lode, senza volerlo innescano una sorta di terribile divisione di classe: c'è un gruppo di persone brave che aiutano ed un gruppo di "meno fortunati" che vengono aiutati. Insomma, nonostante tutte le buone intenzioni, c'è sempre il rischio di far in modo che ci sia ancora chi "sta in alto" e chi " sta in basso". Attraverso la reciprocità, così come l'abbiamo vista vissuta in Azione solidale, questa situazione si ribalta completamente; non ci sono un soggetto amante ed un oggetto amato, ma due attori sociali che si attivano amandosi a vicenda in modo sincrono. E' un modo di agire che evidenzia un profondo cambiamento di ruoli: la persona "amata" non è semplicemente oggetto dell'atteggiamento d'accoglienza altrui, ma si attiva a sua volta in qualità di soggetto amante.

Un proverbio cinese recitava più o meno così: " Se vuoi aiutare qualcuno che ha fame, non limitarti a regalargli un pesce, ma regalagli una canna da pesca ed insegnagli a pescare".
Luigino Bruni, un economista che da anni approfondisce i temi che stiamo sviluppando stasera e che ha scritto un libro proprio dal titolo " Il prezzo della gratuità", afferma che un tal modo di pensare ed agire, pur se sostanzialmente generoso e positivo negli intenti, non è più sufficiente ed andrebbe sostituito con il seguente concetto:" Se voi aiutare una persona che ha fame, regalagli una canna da pesca, insegnagli a pescare, ma poi vai a pescare assieme a lui e la sera fate festa assieme condividendo il frutto del vostro lavoro."
Questo è il significato più vero inscritto e vissuto da tutti in Azione Solidale.
 
Cito solo alcuni dei commenti, fatti da persone presenti:
 
" Ma che bello che è stato ieri sera! Così ideale e così laico. Così ... per tutti. Mi è sembrato di vedere la comunità dell'Opera come deve essere. Che si fa uno con tutti. Tanto diversa di "colori della pelle", età, convinzioni, tradizioni ... ma che prende dentro tutti. Veramente una ... Mariapoli ... del futuro. Grazie di cuore a chi tanto ha dato per questo momento".
 
"Voglio ringraziare tutti per la bellissima serata di ieri sera. In modo particolare a chi ha tanto lavorato in tutte queste settimane e soprattutto negli ultimi giorni ed ancora oggi, domani
e...per la realizzazione della giornata. Un grazie sentito anche a chi ci ha aiutato da vicino e da lontano; mi pare che con queste esperienze possiamo iniziare a parlare di Cityfest "
 
Il sindaco, conquistato da Mario Giostra e dai testimoni, ringrazia più volte Andrea e chi lavora in Solidarietà: "Sono orgoglioso di avere sul nostro territorio una realtà di così grande valore, che non sventola in modo borioso ciò che fa, ma costruisce in silenzio una solida solidarietà in un paese, come il nostro fuori da giri mediatici e chiassi che disorientano...... Quando avete bisogno sarò sempre a vostra disposizione".
 
Gobbi, ex ass. pr. re "Pensavo di venire ad un solito incontro noioso in cui ci si deve andare per fare presenza, ho scoperto un mondo vivace che non conoscevo, molto interessante e stimolante culturalmente. Un'esperienza animata da un pensiero che risveglia"
 
Gli interventi integrali di Andrea, Consolata, Marco si possono leggere nella sezione AZIONE SOLIDALE.



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